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Politica

Galli e Ulmi (Lega): “Lo sport non sia relegato tra le attività ricreative”. Mozione in Consiglio Regionale

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“Lo sport non dovrebbe essere relegato tra le attività ricreative della programmazione tecnico finanziaria della Regione, ma, prima di tutto, dovrebbe essere considerato uno stile sano di vita, che incide sulla salute delle persone”. Lo sostengono i consiglieri regionali della Lega Giovanni Galli, primo firmatario, e Andrea Ulmi nel chiedere alla Regione una nuova politica dello sport. L’atto proposto al consiglio regionale impegna la giunta a “mutuare ‘gli stati generali della sanità’ in ‘stati generali della salute’, prevedendo, nell’occasione, un confronto politico istituzionale e con tutti gli stakeholders dello sport, finalizzato a rilanciare questo settore, a partire da un piano regionale sugli impianti e sul sostegno finanziario alle associazioni sportive”. Galli ed Ulmi citano le varie indagini condotte in questi anni in Toscana che vedono quasi un milione e trecentomila toscani praticare costantemente un’attività sportiva ed un milione e 200mila che, pur non praticandola, svolge comunque un’attività fisica, ma citano anche i 6200 impianti sportivi toscani di cui oltre il 90 per cento funzionanti ed un numero di tesserati in costante crescita nelle 4600 associazioni sportive, di cui 4200 affiliate a federazioni o enti di promozione sportiva, con una forchetta che si sta riducendo tra uomini e donne. Per Galli e Ulmi lo sport non ha solo una valenza a livello di salute dei cittadini, ma anche sociale. “Lo sport – affermano i due consiglieri del Carroccio che fanno parte della Commissione Sanità e Politiche Sociali- ha una valenza strategica in termini sociali: le migliaia di associazioni dilettantistiche rappresentano, a titolo di esempio, esperienze fondamentali in termini di assistenza sociale nei confronti dei cittadini più o meno giovani”. La richiesta della Lega dunque si collega all’annunciata convocazione, da parte del presidente della Regione Eugenio Giani degli Stati Generali della Sanità’. “Lo sport – concludono Galli e Ulmi dovrebbe essere considerato come uno degli elementi strutturali delle politiche per la salute della Regione, così da poter attingere anche dal fondo sanitario, il Covid 19 ha di fatto bloccato l’attività sportiva arrecando un grave danno sociale ma anche economico sia per le associazioni sportive sia per gli operatori dello sport”. Da qui la richiesta di di un progetto rilancio da parte della Regione Toscana che riparta da un piano regionale degli impianti e da un sostegno alle associazioni sportive.

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