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Politica

Lolini: “Perché si permettono ancora rave party non autorizzati?”

Queste le parole dell’esponente della Lega: “Grave quello nel viterbese a poca distanza da Pitigliano, dove il ricordo di qualche anno fa con l’omicidio di un Carabiniere e il ferimento di un altro dopo un evento simile genera ancora rabbia e dolore”

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Mario Lolini

Grosseto – “Ancora un rave party nella zona del Tufo, questa volta nel viterbese, nei pressi del Lago di Mezzano, a poche centinaia di metri dal confine toscano e della provincia di Grosseto. Un nuovo evento non autorizzato come quello che, pochi anni fa, costò la vita ad un Carabiniere della compagnia di Pitigliano ed il grave ferimento di un altro. Perché si permettono ancora certi assembramenti mascherati da eventi musicali che sfociano spesso in un pericoloso consumo di droga e alcool?”

Lo domanda il commissario della Lega Toscana, l’onorevole Mario Lolini. “Già di per sé consideriamo grave – sostiene Lolini – che in tempo di pandemia,  quando chiediamo agli italiani il sacrificio di munirsi di green pass ed a tanti esercenti ed imprenditori di far rispettare una norma restrittiva, ci si assembri in mezzo alla campagna senza poter fare nulla per impedire che ciò avvenga e con le forze dell’ordine costrette solo alla vigilanza ed al controllo. Queste migliaia di persone, a volte in preda ai fumi dell’alcool e della droga, si riversano poi nei territori circostanti. Da Pitigliano ci sono giunte diverse rimostranze dai cittadini, così come dagli imprenditori del luogo che hanno denunciato disdette da parte dei turisti, disturbati anche dalla musica ad altissimo volume che si avverte a chilometri di distanza. Questo peggiora ancora di più la gravità della situazione, specie in una realtà dove il brutto precedente non è stato dimenticato e ogni volta che si parla di un rave party in zona, per di più non autorizzato, si percepisce il dolore e la rabbia della popolazione locale che inizia a montare”. Nel frattempo l’onorevole Lolini annuncia iniziative parlamentari. “Ho parlato di persona con il sottosegretario agli Interni Nicola Molteni – annuncia il politico, deputato della Lega- per capire bene ciò che è accaduto. Mi ha assicurato che si sta interessando alla vicenda. Non escludo comunque un’interrogazione al Ministro Lamorgese. Le leggi devono valere per tutti e ciò che è avvenuto alle porte della Toscana e della provincia di Grosseto non è tollerabile”. A sostegno dell’azione del commissario toscano Lolini anche il commissario provinciale di Grosseto, il consigliere regionale Andrea Ulmi. “Come Lega provinciale sosteniamo con forza l’azione dell’onorevole Lolini -afferma Ulmi- Anche a livello di programmi elettorali, a Grosseto così come nei comuni dove andremo al voto, porremo di nuovo la centralità della questione della sicurezza, che deve essere reale, concreta e percepita e non solo uno spot elettorale”.

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