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Area costiera, Bartolini (Pd): “ Il centro destra non ha fatto niente e del percorsonaturalistico “Lentisco” rimane solo un ricordo . Dobbiamo salvare la nostra pineta che è un bene comune”

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“Il percorso botanico faunistico chiamato “Lentisco” che collega Marina di Grosseto e Principina versa in condizioni disastrose, Le staccionate, i punti di interesse dove cartelli foto descrittivi spiegavano la presenza di arbusti tipici della macchia mediterranea o essenze arboree, oramai sono un ricordo”. E’ questa la denuncia di Davide Bartolini candidato Pd al Consiglio Comunale di Grosseto, in merito al sentiero lungo circa 1200 metri immerso nella pineta costituita da due varietà di pini, Pino domestico (Pinus pinea)  e Pino marittimo (pinus pinaster), la cui origine risale addirittura al periodo delle bonifiche lorenesi. Un’area boscata di grande valore naturalistico che contribuisce a costituire il connubio mare, spiaggia e pineta, una peculiarità del territorio che rappresenta un biglietto da visita unico per la proposta turistica ma anche un’area capace di limitare l’avanzata del cuneo salino verso l’entroterra. “Tutto questo va salvaguardato e tutelato – continua Bartolini – mettendo in campo investimenti mirati alla selvicoltura e alla conservazione delle piante. Negli ultimi cinque anni non è stato però fatto niente con il risultato che ora abbiamo una pineta malata a causa dei parassiti che stanno lentamente ma costantemente uccidendo le piante. Il percorso “Lentisco” – prosegue il candidato del Pd – , completamente abbandonato dall’Amministrazione di centro destra, dava modo ai turisti di conoscere dall’interno le caratteristiche floro-faunistiche di quest’area unica nel suo genere. La stessa Regione Toscana, competente in materia boschiva, in questi anni ha messo a disposizione molti bandi per la riqualificazione delle aree verdi di pregio. Questo poteva spronare la Giunta comunale per intercettare le risorse regionali, anche cercando la mediazione con i privati e il Demanio, che a tutt’oggi sono i maggiori proprietari delle pinete, ma il Comune ha fatto finta di niente abbandonando la pineta a se stessa. La nuova Amministrazione che sarà eletta – insiste Bartolini – dovrà mettere in campo un progetto concreto per la salvaguardia e il rilancio in chiave turistica della nostra pineta. Noi ci batteremo per questo – conclude – perchè ogni giorno che non si fa nulla cresce il degrado e perdiamo un pezzo di un patrimonio naturalistico che è un bene comune che appartiene al nostro territorio”.

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