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Appuntamento con gli archeologi per la scuola d’infanzia di via Mazzini

Appuntamento con gli archeologi per la scuola d’infanzia di via Mazzini

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A completamento del progetto annuale della Scuola d’Infanzia di Via Mazzini, facente parte dell’IC “Grosseto2” guidato dalla Dirigente Laura Superchi, il secondo appuntamento con gli autori ha previsto l’intervento degli scrittori del libro “Scava con ArcheoKids, il manuale del giovane archeologo”, pubblicato da Editoriale Scienza nel 2021 e curato da Giovanna Baldasarre, Elisabetta Giorgi, Samanta Mariotti, Nina Marotta e Francesco Ripanti. Durante l’incontro, i bambini hanno spiegato agli autori le varie attività portate avanti, ispirate dalla lettura del loro manuale e improntate a un percorso di Educazione Civica durato tutto l’anno. Nel corso dei mesi, i bambini hanno avuto modo di approfondire la conoscenza del territorio nel quale abitano, in particolar modo quello della città di Grosseto e dei suoi edifici istituzionali, compreso il Comune, la Provincia, il Museo di Grosseto. Per la parte classica relativa alla storia locale, hanno fatto conoscenza con Roselle e gli scavi dei reperti architettonici di origine etrusca e romana lì ritrovati. Di entrambe le due città, quella antica e quella nuova, sono stati realizzati dei dioramiche sono stati donati anche al Sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna a nome dell’Istituto Comprensivo 2, e per i quali il Sindaco ha inoltrato una lettera di ringraziamento. I simboli istituzionali della Repubblica Italiana sono stati invece inoltrati al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha ringraziato la scuola tramite una telefonata della Segretaria Particolare Leandra Tobini direttamente dal Quirinale.

Nel corso dell’incontro, accolti da una bambina con un entusiasta“Saluete (salvēte)!Ego sum puella!”, appreso durante l’alfabetizzazione latina ludica in aula e per incoraggiamento dei genitori, due degli autori, Elisabetta e Francesco, hanno avuto modo di ascoltare approfonditamente una dettagliata e affabulante topothesìanarrativa sui due laboratori, “Est lucus…” per la parte classica dell’antica Rusellae, e “C’è un luogo…” per quella della più moderna Grosseto.

Relativamente a Roselle, i bambini hanno infatti lavorato a lungo alla realizzazione di una riproduzione dell’anfiteatro romano, con il dettaglio della rete rossa accanto alla scritta “area di scavo” e i muri in opus reticolatum dell’edificio romano. La curiosa forma dell’anfiteatro ha lasciato traccia vivida nella mente dei giovanissimi archeologi, poiché hanno intravisto in essa, dalle “mappe” e dai plastici riprodotti in aula, un occhio semiaperto che li ha incuriositi e appassionati. La scoperta della topographìaè stato uno step importante dell’intero percorso: i bambini hanno potuto realizzare le riproduzioni tridimensionali presentate anche agli autori, adottando come “strumentazione” scientifica passi, altezza, occhi e cuore di ognuno di loro. Il risultato è stato un mix di verosimiglianza e creatività colorata.

L’attività didattica ricollegata al libro “ArcheoKids”ha previsto anche momenti di scavo in aula, rintracciando tramite una piccola travel strani oggetti e “coccini” di argilla plasmata sotto un cumulo di terra e sabbia disposta su un tavolino, in linea con i princìpi metodologici d’ispirazione montessoriana. La piccola “zona di scavo” è stata segmentata a forma di reticolato, per essere poi scavata agevolmente seguendo i livelli stratigrafici e i processi suggeriti dalle tecniche archeologiche, con elevato gradimento da parte di tutti i partecipanti. Anche la conoscenza di strani simboli grafici, ha attirato la loro attenzione: oltre a una primissima alfabetizzazione in lingua latina, gli alunni hanno lavorato anche alla trascrizione e alla riproduzione, tramite schede di pregrafismo, dell’alfabeto etrusco.

Infine, sono stati realizzati alcuni piccolissimi oggetti riproducenti vasellame in “bucchero” nero, l’impasto inventato e usato dagli antichi etruschi. Su di questi oggetti, ogni piccolo archeologo in erba ha effettuato delle incisioni: le classiche “roselline”, molto in voga presso gli antichi etruschi e tra gli storici abitanti di Roselle.

L’intero laboratorio annuale ispirato al manuale degli archeologi-scrittori ha riscontrato l’interesse e la collaborazione fattiva delle famiglie degli alunni. Molti di loro si stanno interessando per portare autonomamente i bambini a visitare l’area di scavo di Roselle e il Museo MAAM con i reperti etruschi e romani, situato in piazza Baccarini nel centro storico di Grosseto.

L’incontro con gli autori si è concluso in compagnia di un simpatico Nano Pensatore loro amico, un tipetto talvolta permaloso e dispettoso, al quale i bambini hanno inviato cori di valē e molti baci.

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