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Una moderna caccia al tesoro nei boschi di Vitozza, per gli studenti vincitori del contest “Giovani, alcol e stili di vita”

Venerdì scorso, grazie al progetto promosso dal Comune di Grosseto e dal Coeso Società della Salute, gli della classe quarta del liceo “Chelli” e della seconda h del “Rosmini” hanno sperimentato il “geocaching”, un’esperienza divertente, pensata per favorire l’attività all’aria aperta e la socializzazione, per gli alunni

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Unire le proprie forze e abilità per riuscire a trovare un tesoro, all’interno di un contesto naturale di grande bellezza: è questo ciò che gli studenti della classe quarta del liceo “Chelli” e della classe seconda H del liceo “Rosmini” di Grosseto hanno fatto venerdì scorso, durante la gita premio nell’ambito del progetto “Giovani, alcol e stili di vita”. Come per ogni edizione, infatti, gli studenti vincitori del contest promosso da Comune di Grosseto e Coeso Società della Salute, nell’ambito del progetto pensato per sensibilizzare i giovani a stili di vita consapevoli, hanno partecipato a una gita. E questa volta, la meta del loro viaggio è stata Vitozza, la città perduta.

Oltre a poter ammirare il borgo e vivere i boschi che lo circondano, gli studenti, con il supporto di Enrico Papini, dell’associazione “I custodi delle vie Cave”, dei loro insegnanti, del personale dei servizi socio educativi del Coeso, e dei rappresentati di Simurg Ricerche, che realizza il progetto nelle scuole,  hanno potuto vivere l’esperienza del “geocaching”, una moderna caccia al tesoro che unisce, l’antico spirito del gioco alle nuove tecnologie. Con il “geocaching”, infatti, si esplora il territorio andando alla ricerca di alcuni indizi, nascosti in luoghi precisi, attraverso l’uso del Gps o di app specifiche. Il gioco parte dal web, dove si reperiscono informazioni e le coordinate geografiche del punto da raggiungere e continua poi nei luoghi fisici, dove i partecipanti devono trovare le “geocache”, ovvero piccoli contenitori che contengono indizi e tracce di ogni passaggio e di ogni ritrovamento. Attraverso questa gita i giovani hanno potuto vivere in gruppo un’esperienza all’aria aperta, stimolare la socializzazione, la collaborazione e le relazioni che, negli ultimi di anni, a causa dell’emergenza sanitaria sono state molto limitate. Al centro di alcuni dei lavori presentati dai partecipanti per il concorso, infatti, c’è stato anche il tema della solitudine e della difficoltà di rapportarsi con gli altri, nonostante l’uso delle nuove tecnologie.

Tutte le informazioni del progetto e i lavori realizzati dagli studenti sono disponibili sul sito del Coeso SdS all’indirizzo: http://www.coesoareagr.it/progetti/giovani-alcol-e-stili-di-vita/

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