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Giornata contro l’omofobia, FDI: ‘Sconcertante la circolare del ministero dell’Istruzione alle scuole’

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La circolare del ministero dell’Istruzione guidato da Patrizio Bianchi con la quale si invitano le scuole di ogni ordine e grado a celebrare il 17 maggio la “Giornata internazionale contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia” è un tentativo inaccettabile di far rientrare dalla finestra quello che il Parlamento italiano ha fatto uscire dalla porta: il Ddl Zan”, afferma il dipartimenti regionale Terzo settore, e provinciale Pari opportunità, famiglia e valori non negoziabili, Scuola e istruzione di Fratelli d’Italia.

“Come Fratelli d’Italia, – prosegue la nota – viste anche certe esternazioni apparse sulla stampa da parte di alcuni personaggi locali, che invitano i presidi ad attivare quanto previsto dalla circolare, come se si rivestisse i panni di un “ministro”, (spesso le maniere di protagonismo esulano dalla propria competenza), non vediamo altro che  un tentativo inaccettabile di applicare ad ogni costo l’articolo 7 “della proposta di legge” che voleva spiegare anche ai bambini di 6 o 7 anni cosa fosse l’omofobia la transfobia e la bifobia. Se qualcuno ha intenzione di indottrinare qualcuno, questo venga fatto nelle loro sedi di partito e non a scuola. “Qualcuno” si vuole sostituire alla famiglia nell’insegnare i valori ai figli, ma ricordiamo che il rispetto per il prossimo, il valore della libertà, sono compito della famiglia e la scuola non si può permettere di subire assalti ideologici”.

“Fratelli d’Italia, – spiegano dai Dipartimenti regionali e provinciali – ha chiesto il ritiro della circolare con la quale si vorrebbero spalancare le porte delle scuole all’ideologia gender. Pertanto invitiamo le famiglie a prestare attenzione e a pretendere che qualsiasi iniziativa proposta dagli istituti scolastici preveda il consenso preventivo informato dei genitori. Ricordiamo che l’art. 3 della Costituzione italiana recita: “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. Insegniamo la costituzione agli studenti”.

“Il DDL Zan, bocciato dal Parlamento, esce dalla porta e rientra dalla finestra per arrivare nelle scuole grazie ad una circolare del ministro; si vuole imporre l’ideologia gender ed insegnare ai bambini che non conta il sesso biologico maschile e femminile ma un’identità di genere auto percepita, neutra e fluida”, come riporta la Senatrice Isabella Rauti”, termina la nota dei Dipartimenti regionale e provinciali di Fratelli d’Italia Toscana e Grosseto.

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