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Morti sul lavoro: Cgil, Cisl e Uil venerdì in piazza

Manifestazione congiunta dei sindacati per chiedere al Governo accordi per obiettivi, interventi e misure di tutela per contrastare le morti sul lavoro

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Cgil, Cisl e Uil: “L’ennesimo incidente sul lavoro costato la vita a un operaio in provincia di Grosseto ci impone un cambio di rotta importante e immediato sulla sicurezza”

L’ennesimo incidente sul lavoro, accaduto oggi vicino a Castiglione della Pescaia e costato la vita a un operaio, ci spinge a scendere in piazza per dire basta alle morti sul lavoro. Anche a Grosseto Cgil, Cisl e Uil scenderanno in piazza Dante, venerdì 28 maggio alle ore 10, aderendo alla manifestazione nazionale organizzata dagli stessi sindacati, per manifestare e chiedere al Governo un intervento immediato. Dallo scorso 20 maggio, infatti, è cominciata la settimana di mobilitazione unitaria sui territori e nelle realtà lavorative per gridare insieme “fermiamo la strage nei loghi di lavoro”. La mobilitazione mette in luce sette punti cardine per la strategia nazionale richiesta dalle organizzazioni sindacali per cercare di arginare il fenomeno drammatico degli infortuni e delle malattie professionali, così come le conseguenze dei danni derivanti dalle inadeguate condizioni di lavoro. 

“Non è più tollerabile continuare ad ascoltare questa strage silenziosa – hanno spiegato i rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil – che ci impone, oggi più che mai, un cambio di rotta importante e immediato sulla sicurezza. Proprio per cercare di trovare obiettivi e impegni comuni e concreti abbiamo creato una Piattaforma unitaria nazionale, per permettere al Governo, alle istituzioni, alla conferenza Stato-Regioni, agli enti preposti, alle associazioni di categoria e a quelle datoriali di stipulare un patto per la salute e la sicurezza sul lavoro. Questo patto deve poter definire obiettivi, interventi e misure di tutela da utilizzare, di pari passo con la Strategia quinquennale euroepea, allineandosi al modello comunitario. Per farlo bisogna intervenire su tre grandi assi: sulle istituzioni e sugli organismi nazionali, sui vari contesti lavorativi e sugli attori della prevenzione. E proprio per trovare un accordo in questa direzione domani mattina scenderemo in piazza per chiedere alle istituzioni maggiore attenzione e per sensibilizzare i cittadini in questa battaglia che, prima di tutto, è di civiltà: non si può morire di lavoro”.

Tra i temi che Cgil, Cisl e Uil toccheranno, anche la proroga del blocco dei licenziamenti e delle semplificazioni in materia di appalti. “Ci sembra inaccettabile – continuano i sindacati – la posizione della Confindustria che si ostina a rifiutare la proroga del blocco dei licenziamenti in questa fase, tanto più alla luce dei finanziamenti di carattere sia generale sia specifici, destinati alle aziende e mai selettivi. Non possiamo assolutamente permetterci il rischio della perdita di ulteriori centinaia di migliaia di posti di lavoro”.

Proprio su queste proposte i sindacati chiederanno venerdì mattina alle ore 10 in piazza Dante, e contemporaneamente in tutte le piazze d’Italia, l’avvio di un confronto serio con il Governo per dire basta alle morti sul lavoro.

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