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Intorno a Dante

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Galleria Spaziografico, attenta a quello che accade a livello nazionale, con questa mostra aderisce alle manifestazioni in onore di Dante Alighieri nel settecentesimo anno dalla sua scomparsa. Inserita nel contesto dell’arte contemporanea toscana, Galleria Spaziografico rende omaggio all’autore della Divina Commedia sottolineando l’aspetto della toscanità che lui ha sempre conservato, nonostante l’allontanamento forzato da Firenze.

Nella mostra “Intorno a Dante” gli artisti che vi partecipano hanno lavorato intorno alla figura del Poeta e dei suoi scritti, proponendo opere di pittura, fotografia, e grafica.

Gian Paolo Bonesini presenta l’Inferno con una piccola installazione: ruba i colori rosso e nero a Gustave Dorè e li lavora sapientemente in cinque opere su carta, che pone infine su degli espositori. Un secondo lavoro che raffigura Dante ha come titolo emblematico: “Vi mando tutti all’inferno”; anche quest’opera è eseguita su carta con tecnica mista.

Bertram Biersack propone un’opera che unisce i versi del Poeta con la sua arte pittorica; ne scaturisce un’immagine particolare ed estremamente riconoscibile dove le parole della Divina Commedia entrano dentro l’opera pittorica e ne diventano parte integrante.

Angela Casagrande nel suo “Tazebao dall’Inferno” propone un’opera drammatica in cui vi è la nitida rappresentazione di un nuovo girone dell’inferno. L’artista ritrae con potenza i nuovi dannati e con grazia poetica la loro vittima, come agnello sacrificale che richiama alla mente le immagini recenti degli scenari di guerra.

Carla Moscatelli presenta un’elaborazione grafica su carta di alcuni passi del Primo e del Decimo Canto del Paradiso, a cui aggiunge un intervento pittorico. La scelta dei passi del Paradiso con “La perfezione dell’ordine naturale” richiama il tondo, in cui rappresenta una rielaborazione della figura di Dante con tempere e pastelli.

Massimo Pelagagge con la sua opera “E quindi uscimmo a riveder le stelle…” si confronta con l’ultima riga del Canto dell’Inferno come auspicio per un ritorno alla normalità, dopo un periodo davvero difficile. L’immagine fotografica in bianco e nero, ottenuta con la tecnica stenopeica, tocca le corde dell’osservatore che viene invitato dalla figura ritratta a entrare in luoghi di serenità e di pace.

Claudio Ulivelli propone i versi di Dante riprodotti con Stampa Print e rappresentati metaforicamente dai fumi delle Biancane, attraverso l’elaborazione di una loro immagine fotografica. Nella terza parte dell’opera si serve ancora del disegno per rappresentare l’amore tra Paolo e Francesca, quale unica speranza in un luogo dove questa è negata.

A cura di Gian Paolo Bonesini e Carla Moscatelli

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