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FDI: ‘La Tv di Stato, è un servizio  pubblico. No a propaganda indiretta su cannabis.

“La TV di Stato, come servizio pubblico ha la responsabilità della giusta e corretta informazione”, inizia così la nota di Simonetta Baccetti, responsabile regionale dipartimento dipendenze e Terzo settore e di Fabrizio Rossi, Coordinatore regionale Fratelli d’Italia.

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“Il 2021, ha lanciato segnali allarmanti  per quanto riguarda il mondo delle droghe e delle dipendenze.  Basti pensare che nonostante le restrizioni e i lockdown,  il traffico di droga, in Italia e non solo, non è andato mai in crisi. Alcune ricerche, tra quali la “Relazione europea sulla droga 2021 dell’Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze di Lisbona “, riporta: “Stiamo assistendo a un mercato delle droghe dinamico e adattivo, resiliente alle restrizioni connesse al Covid-19”.

“Questo perché si sono venuti a creare nuovi  modelli di consumo di stupefacenti, sempre più complessi. Ed è per questo che in uno scenario così drammatico non possiamo accettare che personaggi pubblici promuovano l’immagine della cannabis in una TV di Stato, con messaggi indiretti, considerato che è una droga e nuoce alla salute, dobbiamo saper scindere l’uso terapeutico e medico, da quello dello sballo.  La propaganda pubblicitaria di sostanze stupefacenti è vietata per legge, ed effettuarla in modo indiretto è ancora più offensivo, verso tutti coloro a cui l’uso della droga  ha rovinato la vita”. Il deputato di Fratelli d’Italia Federico Mollicone, commissario di Vigilanza Rai, ha persino lanciato la proposta di sottoporre tutti gli artisti che saliranno sul palco ad un esame tossicologico per arginare il rischio di messaggi devianti sull’argomento cannabis, dal palco del Festival. “Depositerò  un quesito in commissione  Vigilanza Rai per garantire che sul palco dell’Ariston vengano evitate forme di product placement da parte di Ornella Muti e il lancio di messaggi improprio che possano riguardare la cannabis e l’uso di sostanze stupefacenti che possano fuorviare il pubblico e per chiedere alla Rai se, a tal fine, non ritengano necessario sottoporre all’esame tossicologico i conduttori e gli artisti che si esibiranno”. 

“Il  Festival della musica italiana, o il  festival della sinistra non ha prodotto nulla di nuovo, la solita  propaganda politica della sinistra, per noi di FdI il messaggio è chiaro, ‘Liberi dalla droga mai schiavi”, e rimarchiamo quello che diciamo da sempre: “La droga non si combatte normalizzando il suo uso, ma con la prevenzione, la cura e con la tolleranza zero nei confronti di chi spaccia e lucra sulle dipendenze patologiche”, concludono Fabrizio Rossi e Simonetta Baccetti.

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