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Fondo impresa femminile, c’è il decreto: domande a maggio

Ufficio bandi pronto per assistenza in Confcommercio Grosseto

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Nel dicembre scorso Confcommercio Grosseto si era rivolta alle imprese femminili per avvertire dell’arrivo di una vera e propria “pioggia di contributi a fondo perduto” ed oggi l’associazione di categoria fa sapere che il bando sta finalmente per aprire.

“Lo attendevamo da tempo – dicono dalla Confcommercio di Grosseto – Il nostro ufficio bandi è pronto e già a disposizione degli interessati. Chi vuole prenotare il servizio assistenza, deve farlo entro il 4 maggio scrivendo una e-mail a finanza.agevolata@confcommerciogrosseto.it”.

Il bando, come ricordato da Ascom, è destinato ad una platea davvero molto ampia: imprese individuali la cui titolare è donna, società di persone e cooperative con almeno il 60 per cento di donne socie, società di capitale con quote e componenti del CdA pari ad almeno due terzi al femminile, lavoratrici autonome ed anche libere professioniste. Noi siamo pronti ad accompagnare queste imprese nella presentazione dell’istanza. Da sottolineare che il tasso di imprenditorialità femminile, ossia il rapporto percentuale tra imprenditori (titolari/soci d’impresa attiva) e residenti, in entrambi i casi appartenenti alla fascia di età 18- 69 anni, in provincia di Grosseto è del  9,5%, al di sopra della media nazionale”, pari all’8,8%, secondo i dati della CCIAA riferiti al 2020.

Per la nascita e lo sviluppo delle imprese femminili (costituite da meno di 12 mesi dalla data di presentazione della domanda, compresa la persona fisica che intende costituire una nuova impresa), si prevede un contributo a fondo perduto pari all’80% delle spese ammissibili, fino al massimo di 50mila euro per investimenti fino a 100 mila euro. Per investimenti superiori ai 100mila fino a 250 mila il fondo perduto si eleva al 50% delle spese ammissibili.

In proposito, le iniziative ammissibili sono: produzione di beni nell’industria, nell’artigianato e nella trasformazione dei prodotti agricoli, fornitura di servizi in qualsiasi settore al commercio e al turismo. Si aggiungono alla lista le immobilizzazioni materiali, macchinari e attrezzature, personale dipendente assunto dopo la presentazione della domanda, capitale circolante nella misura del 20 per cento delle spese ammissibili.

Per le donne in stato di disoccupazione che avviino una nuova impresa o attività di lavoro autonomo, la percentuale di spese ammissibili sale al 90% (fermo restando il limite massimo d’importo del contributo di 50 mila euro).

Per lo sviluppo e consolidamento delle imprese femminili, quelle cioè costituite da più di 12 mesi, le agevolazioni saranno in parte nella forma del contributo a fondo perduto e in parte nel finanziamento agevolato a tasso zero; in questo caso, come specificato dall’Ascom, le spese ammissibili riguardano investimenti non superiori a 400 mila euro. A questi investimenti, si potrà aggiungere inoltre il capitale circolante, sostenuto dal fondo perduto.

Sarà possibile fare domanda da maggio esclusivamente in via telematica, sul sito internet di Invitalia

“Le istanze di agevolazione dovranno essere accompagnate da un progetto imprenditoriale solido e saranno valutate seguendo l’ordine di presentazione, entro 60 giorni dalla presentazione della domanda. – concludono dall’associazione – La misura si pone l’obiettivo di promuovere e sostenere l’avvio e il rafforzamento dell’imprenditoria femminile, la diffusione dei valori dell’imprenditorialità e del lavoro tra la popolazione femminile nonché di massimizzare il contributo quantitativo e qualitativo delle donne allo sviluppo economico e sociale del Paese. Si tratta davvero di un’ottima opportunità, come diciamo da mesi or sono alle imprese grossetane. Noi siamo a disposizione”.

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