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Le nuove rotatorie previste al Poggione ancora ferme al palo

Interventi fondamentali per la sicurezza della Senese e l’accesso alle imprese di Via Genova
De Martis: cosa intende fare il comune?

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A cinque anni dall’insediamento dell’amministrazione Vivarelli Colonna è al palo la realizzazione delle opere di urbanizzazione e di miglioramento della viabilità di via Senese/Genova previste a complemento della lottizzazione edilizia nell’area del ‘Poggione’. Per intendersi presso la via Senese, sul lato opposto all’area produttiva di via Genova. Un intervento significativo, nel quale ad oggi hanno già trovato casa circa 35 famiglie, che avrebbe dovuto migliorare la viabilità e la sicurezza della via Senese, se solo il Comune fosse riuscito a far rispettare i termini per la realizzazione delle opere di urbanizzazione.

La Convenzione stipulata dall’Amministrazione comunale prevedeva infatti che il Consorzio costruttore si facesse carico, ‘a scomputo’, di una serie di interventi sulla via Senese, sennonché, nonostante il termine per la realizzazione sia abbondantemente scaduto, ad oggi non ve n’è traccia.

Stiamo parlando tra l’altro di una rotatoria e di uno svincolo per l’accesso all’area produttiva di via Genova, che come noto costituisce uno dei siti in cui già operano o stanno per trasferirsi alcune delle principali realtà imprenditoriali della nostra città: Tecnoseal, Survitec, Noxerior, Toscano-Alta Sartoria, Elmu, Roberto Ricci Design, Montecristo, Fluxinos, Balloni e GLS, fra gli altri.

Un intervento sulla viabilità risulterebbe pertanto di grande utilità anche alle esigenze di quelle aziende che, caparbiamente, ancora investono nel nostro territorio.

Ma non è tutto, perché solo pochi mesi fa era salito all’onore delle cronache anche un ulteriore problema, altrettanto rilevante. I ritardi nella realizzazione delle opere di urbanizzazione hanno creato enormi disagi alle stesse famiglie che nel frattempo si sono insediate nelle nuove case, la maggior parte delle quali hanno già ottenuto l’abitabilità da parte dell’Ufficio tecnico del Comune e pur tuttavia si sono ritrovate senza l’allaccio dei servizi essenziali, dall’acqua all’energia elettrica, e costrette a ricorrere alle utenze del cantiere.

Una situazione a dir poco caotica, nella quale si è consumato il solito rimpallo di responsabilità, per la quale il Comune ad oggi ha mezzo ‘una pezza’ permettendo gli allacci, ma in via puramente temporanea.

Se esiste, come esiste, una polizza fideiussoria idonea a far incamerare al Comune di Grosseto le somme degli oneri di urbanizzazione, a questo punto la si attivi senza ulteriori ritardi e si proceda direttamente alla realizzazione delle opere necessarie.

Se i problemi sono invece altri, li si chiariscano al più presto. Per questo ho presentato un’interrogazione affinché l’Amministrazione comunale spieghi cosa ha fatto e, in particolare, cosa intenda fare per risolvere la situazione.

Carlo De Martis, Capogruppo Lista Mascagni Sindaco nel Consiglio comunale di Grosseto

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