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Lolini e Ulmi (Lega): “Con Biondi le contraddizioni del Pd sull’inceneritore sono evidenti. Che sia lui il killer del fronte del No sulla strada dell’impianto?”

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“Le contraddizioni del PD sull’inceneritore di Scarlino sono finalmente emerse e, forse, il partito ha individuato il serial killer del fronte del No all’inceneritore, creando quella crepa che potrebbe spianare la strada alla realizzazione dell’impianto”. Così la Lega con il commissario regionale l’onorevole Mario Lolini e il segretario provinciale e consigliere regionale Andrea Ulmi commentano le parole del Sindaco di Gavorrano Andrea Biondi, favorevolo al termovalorizzatore. “Un giorno -affermano gli esponenti Lega- leggiamo che il Sindaco di Follonica Benini con il Sindaco di Scarlino Travison chiedono, giustamente, un’inchiesta pubblica alla Regione e quello dopo Biondi apre al termovalorizzatore. Non è che cambiando la definizione dell’impianto cambia la sostanza, visto che Scarlino Energia ha chiesto di riattivare, con qualche modifica, l’attuale struttura e, guarda caso, Biondi proprio nelle scorse ore ha chiesto e ottenuto di essere inserito nella conferenza dei servizi. La sensazione è che la sua posizione possa servire per rompere il fronte del No creato dai comuni di Follonica e Scarlino, con il primo che solo pochi giorni fa ha ribadito la contrarietà con un ordine del giorno approvato all’unanimità dal Consiglio Comunale”. Secondo Lolini e Ulmi le vere contraddizioni del PD si hanno in Regione. “Quell’impianto -affermano- è stato autorizzato più volte, prima dalla provincia con la presidenza Marras, poi la palla è passata alla Regione. Se non fosse stato per i ricorsi al Tar e al Consiglio di Stato probabilmente da Firenze sarebbe già arrivato da tempo il via all’incenerimento. Inoltre risuonano ancora le parole del presidente Giani che in campagna elettorale annunciava i carri armati per fare partire l’impianto, salvo poi tornare indietro di fronte alle proteste. Crediamo che nonostante le rassicurazioni date dal consigliere PD Donatella Spadi, la posizione di Biondi vada a rispecchiare quella reale in Regione. E il silenzio di Marras sul tema ci sembra assordante”. C’è poi un’altra domanda che solleva la Lega. “Chissà -chiedono Lolini e Ulmi- che cosa ne pensa GiacomoTermine, dipendente del Comune di Gavorrano sull’uscita del suo datore di lavoro al quale però, in qualità di suo segretario di partito, data la recente iscrizione al PD di Biondi, può dettare la linea politica? Lo sosterrà o giocherà a dare il colpo al cerchio e quello alla botte che non farà altro che indebolire la lotta che da anni va avanti contro un impianto che non convince nessuno?” Per la Lega l’uscita di Biondi non è casuale anche per i gruppi che intende rappresentare. “Solo pochi giorni fa -sostiene il Carroccio- Biondi chiedeva i gessi rossi della Venator a Pietratonda, disinteressandosi dell’iter in corso per stabilire se quello sia il luogo idoneo, prendendosi la risposta ferma del Sindaco di Campagnatico Luca Grisanti che gli ha ricordato di non averli voluti in precedenza sul suo territorio. Oggi si schiera invece a favore dell’inceneritore. Non è che che vuole diventare il paladino di chi, in nome dell’occupazione, passerebbe anche sopra la salute e la sicurezza dei cittadini? Se così fosse sarebbe sicuramente grave”.

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